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"Vano è il discorso di quel filosofo che non curi qualche umana passione:
e come l'arte medica non è di alcun giovamento se non ci libera dalle malattie dei corpi, così non è di alcun giovamento neppure la filosofia se non ci libera dalle malattie dell'anima".

Epicuro, Massime capitali

 

NOVITA'

Guarda il video di Moreno Montanari su RAI NEWS24 anche su YOUTUBE http://it.youtube.com/watch?v=5Ut04NKLF7A

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LA CONSULENZA FILOSOFICA

La consulenza filosofica è una relazione d'aiuto che non intende curare chi vi fa ricorso ma incentivare le sue capacità di prendersi cura di sé e della propria esistenza contribuendo a chiarificare il senso che emerge dal suo modo di pensare ed agire e, dunque, la visione del mondo che soggiace, spesso inconsapevolmente, a tali comportamenti.
L'idea è che: "una migliore comprensione della tua visione del mondo, cioè del modo in cui concepisci te stesso e il tuo ambiente, ti aprirà probabilmente nuovi modi di relazionarti a te stesso e al tuo mondo". (R. Lahav, Comprendere la vita).
Esperto in visioni del mondo e interpretazioni della realtà, il consulente filosofico mette a disposizione del consultante la sua competenza offrendogli la possibilità d'inquadrare i suoi problemi esistenziali da prospettive diverse rispetto a quelle dalle quali è solito analizzarli. Spesso la chiave di volta di una questione può infatti provenire dallo stesso problema osservato sotto una diversa luce. Consapevole di questo, il consulente filosofico non fa altro che permettere al consultante di trovare la propria strada per la risoluzione dei suoi problemi dopo aver realmente capito perché questi gli si rivelavano come tali.
Convinto che la vita di ciascun individuo rappresenti un esperienza unica ed una storia a sé e riconoscendo socraticamente pari dignità di pensiero e ragionamento al suo interlocutore, il consulente filosofico non fornisce risposte generalizzate ma insegna a orientare diversamente le domande, nel convincimento che, come scrive Gadamer: "la trovata che permette la risoluzione di un problema, non consiste probabilmente nel fatto che ad un certo punto viene in mente la soluzione, ma piuttosto nel fatto che viene in mente la domanda che ci mette sulla via aperta e in tal modo rende possibile la risposta" (G. Gadamer, Verità e metodo, vol. 1)
Molte volte, infatti, determinate situazioni ci appaiono senza via d'uscita semplicemente perché ci fissiamo a guardarle da un punto di vista che si rivela inadeguato: in questi casi, come ha scritto Wittgenstein, "la filosofia è una terapia" che consiste nel dare "battaglia contro l'incatenamento del nostro intelletto" (Ricerche Filosofiche) e nell'"indicare alla mosca la via d'uscita dalla bottiglia nella quale è rimasta intrappolata" (Ricerche Filosofiche) ponendosi, fuor di metafora, domande che "sono per la maggior parte non false ma insensate" (Tractatus Logico-philosophicus).
Ma il confronto dialogico tra il consultante il consulente filosofico non permette solo di facilitare la comprensione della questione sulla quale ci si sta interrogando, ma anche di far apparire quei tratti peculiari della personalità e del carattere del consultante, che questi spesso misconosce o con i quali, perlomeno, non è abituato a confrontarsi: "agendo e parlando gli uomini mostrano chi sono, rivelano attivamente l'unicità della loro identità personale (...).
Questo rivelarsi del "chi" qualcuno è, in contrasto con il "che cosa" - le sue qualità e capacità, i suoi talenti, i suoi difetti, che può esporre o tenere nascosti - è implicito in qualunque cosa egli dica o faccia. (...) ma la rivelazione dell'identità quasi mai è realizzata da un proposito intenzionale, come se si possedesse questo "chi" e si potesse disporne allo stesso modo in cui si possiedono le sue qualità e si può disporne. Al contrario è più che probabile che il "chi", che appare in modo così chiaro e inconfondibile agli occhi degli altri, rimanga nascosto alla persona stessa (...).
Questa capacità di rivelazione del discorso e dell'azione emerge quando si è con gli altri" nell'imprevedibilità del discorso " in cui ci si svela senza mai conoscersi, o essere in grado di calcolare in anticipo chi si rivela".
(Hannah Arendt, Vita activa).
In questo modo il consulente filosofico non discute solo con le idee ma anche con le emozioni e le passioni del consulente del quale cercherà di cogliere, come dice Heidegger, la "tonalità emotiva" che lo apre al mondo;
il suo modo, per così dire, di sintonizzarsi con la realtà a partire dal suo originario stato d'animo.


 

 

ULTIMO LIBRO



Il volume è una raccolta dei saggi scritti dall’autrice fra il 1983 e il 2008.
Da un punto di vista teoretico e storico, è importante notare come l’ampio arco temporale della produzione consenta di gettare un colpo d’occhio allo stesso farsi dialettico dello spirito dei tempi, nella misura in cui è evidente che dall’impostazione di afflato ermeneutico del primo periodo “si” passa, e l’autrice passa, determinandone la negazione, all’interesse per la nuova metafisica contemporanea, l’ontologia sociale, in direzione di un auspicato superamento anche di essa tramite una ontologia del soggetto (di ispirazione stavolta realista e non interpretativa), permessa da uno sguardo originale che apre anche alla consulenza filosofica come nuova agorà in cui si costruiscono allo stesso tempo tanto la realtà soggettiva che la dimensione sociale dell’individuo, e nella quale si attraversino certo conflitti e contraddizioni interiori, ma fuori da ogni prospettiva individualista, al contrario riflettendo e lasciandosi rispecchiare incessantemente dal e nel mondo esterno.

Maria Maistrini, studiosa, docente e pubblicista, è membra della “Hegel Society of Great Britain” e di “Phronesis. Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica”. È autrice de Il figurale in J.F. Lyotard, Mimesis, Milano, 2005 e coautrice del volume Consulenza filosofica: terapia o formazione?, (a cura di Moreno Montanari) L’Orecchio di Van Gogh, 2006. Dottoressa di ricerca in Filosofia con Maurizio Ferraris con un lavoro in uscita dal titolo Hegel e la cura di Sé. Fra psicoanalisi e neuroscienze.

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FORMAZIONE


Phronesis, Associazione italiana per la consulenza filosofica (www.phronesis.info) ha aperto una sua sezione per il centro- est - Italia nelle Marche per svolgere attività di ricerca, promozione e corsi di formazione per diventare consulenti filosofici.
Chi fosse interessato può contattare
Moreno Montanari, consulente filosofico membro di Phronesis, inviando una email al seguente indirizzo pratica.filosofica@libero.it
Per il momento sono previsti una serie di incontri preliminari e gratuiti che fungeranno da propedeutica alla materia e che serviranno anche a capire se ci siano o meno le condizioni per poter aprire una sezione marchigiana dell'associazione nazionale.



LINK
http://www.phronesis.info Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica

La Pratica filosofica in Italia:
A Rieti: http://www.consulentefilosofico.it
A Firenze: http://www.consulenza-filosofica.it
Nel Friuli Venezia Giulia: http://www.gaiascienza.info

Siti Amici

www.labont.it (Laboratory for Ontology)

http://www.ctaorg.org (Centre for Theoretical and Applied Ontology)

http://www.orecchiodivangogh.it (ordini libri)

http://www.diogenemagazine.com (filosofare oggi)

www.purnayoga.it (art e yoga studio, centro per la pratica dello yoga e dell'arte)