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ATTIVITA'

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I CORSI
L'associazione
Pratica filosofica organizza ad Ancona corsi di meditazione
zazen per piccoli gruppi.
Gli incontri hanno
cadenza settimanale e durano circa un'ora l'uno.
La
fascia oraria ideale è dalle 19 alle 20 o dalle 21.30 alle 22.30
previo pasto leggero.
LA
MEDITAZIONE ZAZEN
Benché la meditazione sia per lo più circondata da un alone
esoterico, essa costituisce semplicemente una grande opportunità
di raccoglimento in se stessi, un tempo ed una dimensione da dedicare
a sé per sperimentare una pace ed un rilassamento che, un po' alla
volta, saremo in grado di portare con noi anche nelle routinarie
attività quotidiane.
La meditazione è uno specchio che, sviluppando le nostre capacità di attenzione e consapevolezza, ci dice con chiarezza
chi siamo, di che cosa abbiamo paura, quali sono i nostri freni,
quali le nostre illusioni, e come stare semplicemente con loro senza
temerli né rimuoverli, imparando così a ridimensionarli e ad affrontarli.
Lo zazen è la meditazione che praticava il Buddha e che ancora praticano
i monaci Zen.
Consiste
nello stare seduti con le gambe incrociate ed una certa postura
abbastanza semplice da ottenere, e nel respirare profondamente con
regolarità e consapevolezza sotto la guida di un maestro che fornisce
indicazioni per rafforzare l'attenzione e la concentrazione in vista
della piena presenza a sé.
SEMINARI
Monte San Vito (AN) 07/09 Aprile 2007
Seminario di Pratiche Filosofiche tra Oriente e Occidente
"Perché una e medesima è la meditazione del ben vivere e del ben morire" ( Epicuro )
Quest'anno, in occasione della Pasqua, il seminario di pratiche filosofiche vuole stimolare una meditazione sul ciclo vita morte e rinascita con il quale ciascuno di noi fa più volte i conti nel corso della propria esistenza durante la quale, come sapeva bene Nietzsche, "si vive e si muore ad ogni istante" (frammenti postumi 1885).
Tanto la filosofia occidentale quanto quella orientale si sono a lungo soffermate sul carattere caduco e transitorio di tutto ciò che esiste e sulle ragioni per le quali all'uomo resta così difficile accettarlo. Eppure, come ha magnificamente sottolineato Clarissa Pinkòla Estés, "il grande lavoro che ci aspetta è quello di imparare a comprendere quanto attorno a noi e quanto dentro di noi deve vivere, e che cosa deve morire. Il nostro lavoro consiste nell'apprendere il ritmo di entrambe le cose, consentire a ciò che deve morire di morire, e a ciò che deve vivere di vivere" (Donne che corrono coi lupi).
Accanto ad una ricchissima elaborazione di testi su " l'utilità e il danno della morte per la vita " - per parafrasare Nietzsche - la filosofia occidentale ha prodotto sul tema anche una feconda serie di esercizi spirituali (cfr. Hadot e Foucault) , così come è avvenuto per la filosofia orientale che, accanto a mirabili riflessioni filosofiche, ha promosso e praticato l'esercizio spirituale della meditazione.
Il seminario farà ricorso ad entrambi i patrimoni di tali tradizioni di pensiero.
Si svolgerà a Monte San Vito (AN) presso l'Agriturismo Gli ulivi del monte ( http://www.gliulividelmonte.it/index.html )
da sabato 7 a lunedì 9 Aprile secondo il seguente programma di massima
Sabato
Mattino
10.00-10.30 presentazione degli iscritti al seminario e delle modalità di svolgimento dello stesso 10.30-11.15 meditazione tibetana
11.15-11.30 pausa
11.30-13.00 meditare sulla morte meditare sulla vita : centralità della meditazione sulla morte nella filosofia antica occidentale
pranzo 13.00-14.00
pomeriggio 14.30-15.00 Kin hin, meditazione zen passeggiata
15.30-17.00 meditare sulla morte meditare sulla vita : centralità della meditazione sulla morte nella filosofia antica orientale
17.00-17.30 pausa
17.30-18.15 meditazione tibetana
Cena 20.00 Domenica
Mattino 10.00-11.00 meditazione tibetana
11.00-11-20 pausa
11.20-13.00 meditazione sulla morte come esercizio spirituale della filosofia antica (Hadot, Foucault)
pranzo 13.00-14.00
pomeriggio 14.30-15.00 Kin hin, meditazione zen passeggiata
15.00-17.00 Come la meditazione sulla morte può autenticare la vita: Heidegger, Jaspers, Camus; il libro tibetano del vivere e del morire.
17.00-17-30 pausa
17.30-18.15 meditazione tibetana
Cena 20.00
Lunedi
Mattino 10.00-11.00 meditazione tibetana
11.00-11.15 pausa 11.15-13.00 esercizi spirituali
pranzo 13.00-14.00
pomeriggio 14.30-15.00 Kin hin, meditazione zen passeggiata
15.00-17.00 Elaborare il lutto : Nietzsche, Freud, Derrida, Estés.
17.00-17.30 pausa
17.30-18.15 meditazione tibetana Costi: Il corso costa 120 euro a persona.
Il soggiorno , alloggio e pensione completa 47.50 euro a testa al giorno se in camera doppia - con possibilità di aggiungere un terzo letto (12 euro) - 55 se in camera singola. Possibilità di mezza pensione (10 euro in meno al giorno).
Per informazioni sul soggiorno http://www.gliulividelmonte.it/index.html .
Per informazioni e iscrizioni al corso: pratica.filosofica@libero.it
Il corso è ideato e condotto da Moreno Montanari
Dottore di Ricerca in Filosofia con una tesi su La filosofia antica come cura di sé ed esercizio spirituale nelle interpretazioni di M. Foucault e P. Hadot (sotto la supervisione di Giovanni Bonacina e Romano Madera) , consulente filosofico ed esperto di meditazione zazen e tibetana, appresa al Monastero Zen di Shobodan Fudenji di Salsomaggiore Terme, propone da tempo, tanto nelle sue pratiche che nei suoi testi ( Il Tao di Nietzsche , Mimesis, 2004 e La consulenza filosofica: formazione o terapia? , L'Orecchio di Van Gogh, 2006) una contaminazione di filosofia occidentale e pensiero orientale per la formazione e la cura dell'individuo.
ALTRI TEMI AFFRONTATI...
Della
fine e dell'inizio
"Ciò che il bruco
chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla" Lao-Tzu,
Tao te ching
In
occasione della fine dell'anno, il corso vuole stimolare un riflessione
sul significato di tutto ciò che si conclude e di ciò che ha nuovo
inizio utilizzando la metafora del ciclo vita-morte-rinascita
nel convincimento che queste tre tappe, che ognuno sperimenta continuamente
nel corso della propria vita - e non soltanto alla fine di essa
- non siano altro che aspetti di un più vasto fenomeno di continua
trasformazione di sé, del mondo, dei rapporti con gli altri, del
proprio modo di concepire la vita.
Sia la filosofia
occidentale che quella orientale hanno sottolineato a più riprese
la difficoltà che gli individui hanno ad accettare questo continuo
mutamento e come questo comporti stati d'ansia, turbamenti e tensioni
che possono essere vinti cambiando il modo di concepire le cose.
La paura di non poter tornare indietro rispetto alle scelte fatte,
la difficoltà di decidere, la paura di vivere e la paura di morire,
la paura di non sapersi riprendere dalla fine di qualcosa d'importante,
l'impressione di non poter cambiare il corso delle cose, sono tutte
paure legate alla difficoltà di comprendere che nulla dura, tutto
cambia e si trasforma ma niente scompare definitivamente.
Nella convinzione che sia necessario agire non solo sui pensieri
ma anche sulle emozioni, il corso affianca alla consulenza filosofica
la pratica della meditazione zazen capace di sviluppare
uno stato d'animo di serenità, profonda concentrazione e vigilanza
utili anche ai fini che il corso si propone.
La cura di Sé
"Non
fingere di filosofare, ma filosofare davvero si deve; non abbiamo
bisogno infatti di apparire sani, ma esserlo davvero" Epicuro
Da Socrate
a Heidegger, la Cura di Sé costituisce la cifra distintiva
dell'essere al mondo, ciò che permette a ciascuno di realizzare
la propria autenticità e di vivere in armonia con se stesso e con
gli altri. Sono finalità che il corso intende promuovere facilitando
la capacità dei singoli corsisti di prendersi cura dei propri quesiti
esistenziali, migliorando la capacità di compren-derli e analizzarli
e, dunque, di prendere posizione rispetto ad essi e rispetto a se
stessi.
Particolare attenzione riceverà la tendenza a voler cambiare
se stessi e gli altri piuttosto che affrontare, come diceva Nietzsche,
il compito di "diventare ciò che si è". La difficoltà ad accettarsi
per ciò che si è, secondo il buddhismo, è figlia di un eccessivo
attaccamento all'erronea immagine che ci siamo fatti di noi, degli
altri e della perfezione: tutte "malattie della mente" che ci allontanano
da noi, dagli altri e dalla possibilità di cogliere la nostra perfezione.
Contrariamente a quanto si è soliti pensare, "il compito della filosofia
consiste nel ricondurre l'uomo dal puro pensabile alla realtà" (Arendt),
operazione che il s'intende sviluppare anche attraverso la meditazione
zazen, plurimillenaria forma di cura di sé. Il corso comprende
anche una fase serale nella quale uomini e donne potranno coltivare,
in gruppi di autoconsapevolezza separati, la loro identità di genere.
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